14/11/2010
Ondine Khayat - Il paese senza adulti.
C'è qualcosa che non torna nel mondo degli adulti. Passano il tempo a sgridare noi bambini, a dirci che dobbiamo fare così e cosà, e poi basta vedere il telegiornale per capire che dovrebbero solo stare muti e lasciare parlare noi. Un giorno ho sentito in una trasmissione che lo Stato deve proteggere i bambini, ma quando sono arrivato a casa da scuola e mio padre,ubriaco come sempre, ha picchiato mia madre, Maxence e me, mi è proprio venuta voglia di telefonargli allo stato. Solo che non sapevo chi chiamare, IL mio nome è Slimane, Maxence è mio fratello, ha tredici anni, solo due più di me, ma sembra molto più grande. Lui è la mia roccia, mi protegge dal Demone, come chiamiamo nostro padre, e riesce sempre a rassicurarmi. Mi ha anche fatto delle ali d'angelo, e quando le cose si mettono proprio male, ne infiliamo una ciascuno e immaginiamo di volare via. La vita è davvero fatta male. Tutti lo sanno, ma nessuno sa dove fare denuncia. Dunque si fa finta che tutto sia normale. Ma io dico che non è affatto così. E' solo una grande fregatura.
Per questo Maxence un giorno ha deciso di andare nel paese senza adulti, e mi ha lasciato qui da solo. Io ho provato a raggiungerlo, ma devo avere sbagliato strada. O forse no.
Maxence è morto. Si è suicidato usando una cintura. Il fratello Slimane tornando da scuola , lo ha visto. Ha visto un corpo che oscillava. Ha pregato a sua madre di lasciare il Demone, ma lei non ne ha mai voluto sapere. Ed ecco il risultato. Slimane, ha tentato di raggiungere suo fratello, Nel paese senza adulti, ma non ci è riuscito. Per lui un altra fine!
Forse quella che avrebbe dovuto meritarsi anche Maxence.
E' stata una lettura piacevole, nonostante la tematica toccante. Sono riuscita a comprendere che dietro a un uomo che picchia la sua famiglia, a sua volta ha subito violenze fisiche e verbali. Si diventa atavici, ovvero riproduzione mimetica della violenza, quando non ci si libera, quando pur subendo violenze, si continua a fare finta di niente.
A volte mi chiedo, perchè molte donne, continuano a fare finta di niente, come se tutto andasse bene, mentre non capiscono che quelli che subiscono maggiormente sono i bambini, anime innocenti, che dovrebbero veramente vivere nel paese senza adulti.
Un libro toccante e a tratti commovente!!
00:47 Scritto da: christin8 in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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Commenti
Di questo libro mi hanno colpito alcune parole.
" Vengo svegliato a notte fonda da un grattare leggero. Mi alzo, vado alla porta, la apro e sento un tuffo al cuore. Davanti a me c'è Valentine, con la faccia tutta stroppicciata e il guanciale stretto contro al petto.
>
Richiudo la porta e la guido fino al mio letto. Si infila sotto le lenzuola. Io mi corico di fianco a lei e ci stringiamo forte. Valentine è più morbida di una piuma.
I suoi capelli mi sfiorano una guancia.
Le stringo la mano, è ho il brividi dappertutto.
Stavolta sono le sue ciglia a sfiorarmi una guancia. Bacio farfalla.Il suo naso si strofina contro il mio. Bacio eschimese. Il suo mento accarezza il mio. Bacio chiaro di luna.La sua bocca si posa delicatamente sulla mia. Bacio zucchero filato.La sua piccola lingua mi lecca.Bacio Valentine.
Io e Valentine metteremo al mondo dei sogni carini,a forma di bacchette magiche.
Scritto da: Jessica | 14/11/2010
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