21/04/2011

Derivazione ventricolo - peritoneale.

 Hakim’s Medos programmable valve

 

Possibili 18 adattamenti

della resistenza al deflusso

liquorale

Programmazione della Valvola

La programmazione della valvola

viene fatta prima dell’intervento

sulla valvola da impiantare seguita

da controllo radiografico…

La pressione è facilmente

selezionabile sul programmatore

liquoraleMedos valvola programmabile

valvula_programable.jpg

 


Il programmable valve Medos offre la possibilità di ottimizzare la pressione di apertura di un sistema di shunt, prima e dopo l'impianto. La condizione di un paziente deviato può variare durante il trattamento.Quando questo accade in un paziente  deviato con uno shunt pressione fissa, la pressione del sistema smette di essere ottimale per il paziente. La valvola programmabile permette al chirurgo, in un modo non invasivo, per modficare la pressione di apertura da 30 mm a 180 mm H20 in 18 passaggi, eliminando la necessità di cambiare la valvola per la pressione.

La valvola di Hakim Medos dispone di 18 campi di pressione. La gamma di pressione di cui è cambiato esternamente da un programmatore. La valvola è programmata in 10 secondi. Dopo questa operazione, una radiografia è presa per verificare che la pressione attesa è stata raggiunta. Le valvole sono forniti senza alcuna pressione specifica programmata. Ciò che significa che devono sempre essere programmate prima di essere impiantati. Dopo avere deciso la pressione iniziale che verrà utilizzato con il paziente, la valvola dovrà esseree programmata nella sua confezione, mettendo i quattro piedi del capo programmatore nei quattro depressori blister di imballaggi in plastica e allienando le frecce sulla testa programmatoree con le frecce del pacchetto.

 

Modificare la pressione non richiede una revisione o un intervento chirurgico e può essere effettuata presso l'ufficio del medico. Le gamme di pressione sono perfettamente definiti, non c'è sovrapposizione . La precisione e la stabilità sono raggiungibili per mezzo di un sistema integrato da un piatto di metallo che esercita certa pressione su una sfera posta su un'apertura circolare. Quando la pressione LCR supera quello determinato dal metallo, la sfera si alza consentendo l'ingresso della LCR attraverso l'apertura. La sfera a sua volta gira liberamente producendo un processo di auto-pulizia, evitando la formazione e l'accumulo di proteine all'interno della valvola.

La definizione di una nuova pressione deve essere determinata tenendo conto di tutti i sintormi clinici del paziente e la propria esperienza del chirurgo. Si raccomanda che le variazioni di pressione della valvola all'interno di un periodo di 24 ore non deve superare i 40 mm di H20.

 

 

Derivazione ventricolo - peritoneale.

La derivazione Ventricolo-Peritoneale

La Derivazione Ventricolo-Peritoneale (DVP) rappresenta oggigiorno il trattamento di scelta dell’Idrocefalo Normoteso. Tale procedura mira a drenare il liquor presunto in eccesso, da ostacolato deflusso e ridotto riassorbimento,  in direzione di una cavità sierosa, in questo caso il peritoneo, dalla quale potrà successivamente essere riassorbito.

 

L’uso delle derivazioni o Shunt liquorali ha reso l’idrocefalo una delle patologie neurologiche suscettibile di trattamento chirurgico e quindi reversibile e permette di ottenere eccellenti risultati quando segue un’accurata selezione dei pazienti.

 

 

 

All'aumentare della pressione intraventricolare, la valvola del sistema si apre favorendo il ripristino dei valori normali. Il liquor prelevato dal ventricolo laterale, viene riversato in una cavità sierosa che in questo caso è rappresentata dal peritoneo nella quale il liquor viene riassorbito.

 

 

Tutti i sistemi di derivazione sono forniti di una valvola che consente il flusso del liquor in una sola direzione (dal ventricolo alla periferia), la cui apertura avviene solo ad un determinato valore di pressione liquorale. In relazione alla pressione di apertura della valvola si distinguono quindi sistemi di derivazione a bassa, media ed alta pressione (5, 10 e 15 mmHg). Già da diversi anni preso il nostro centro vengono inoltre impiantate le Valvole Programmabili, ossia valvole con resistenza variabile che dall’esterno senza alcun trattamento chirurgico possono essere regolate in base alle necessità del paziente al fine di ottenere il risultato ottimale ed evitare eventuali iper o ipodrenaggi.

 

Quando il paziente portatore di una derivazione ventricolo-peritoneale è in posizione ortostatica, si può verificare l’effetto sifone, ovvero un iperdrenaggio liquorale verso l’addome sotto l’effetto della gravità. L’iperdrenaggio può causare quindi sintomi di bassa pressione (cefalea a bassa pressione) e favorire lo sviluppo di ematomi sottodurali.  Per limitare l’effetto sifone sono stati sviluppati sistemi antisifone dotati di una membrana  mobile che si muove a restringere il sistema in risposta allo sviluppo di una pressione negativa nel sistema di shunt.

 

Presso il nostro centro dopo aver posto diagnosi di idrocefalo normoteso, al paziente viene prospettato il trattamento chirurgico.  

 

Con il paziente in posizione supina e la testa ruotata verso sinistra, si pratica un foro di trapano in regione frontale anteriore destra che permette il semplice inserimento del catetere ventricolare nel corno frontale del ventricolo laterale. La regione cerebrale attraversata dal catetere non è funzionale ed è generalmente libera da vasi sanguigni importanti.

 

Il catetere ventricolare viene successivamente collegato mediante l’interposizione del sistema valvolare el drenaggio peritoneale che, mediante tunnellizzazione sottocutanea, viene condotto in loggia sovraepatica.

 

Nei giorni successivi al trattamento chirurgico il paziente viene sottoposto a profilassi antibiotica.